Per amore di Anna
La mia è una storia forse come tante.
Durante la mia giovane vita non facevo altro che pensare alla gioia di essere madre di tanti bambini, lo studio e un percorso universitario lo vedevo come un ostacolo ai miei progetti di vita, i miei genitori non condividevano visto la mia giovane età.
Presto realizzai il mio sogno, con il mio giovane compagno di studi.
Tutto andava bene il lavoro di mio marito , l'amore , la famiglia, i miei impegni sociali, il volontariato in un movimento religioso, tutto era come io volevo. Presto arrivò la mia prima gravidanza, felicissima, preparai con cura il necessario aiutata da mia madre.
Non mi spaventava l'idea del parto, avevo fiducia nelle strutture sanitarie e nei medici, nella mia famiglia vi erano vari medici.
Tutto andò male, ricordo un dolore atroce, poca umanità, poca preparazione e indifferenza da parte del medico.
Diceva il medico, se cosi' si può definire, è giovane e ce la deve fare !!!! Ma io proprio non ce la facevo !!!
Anna , la mia bambina, fu presa col forcipe !! Io restai 20 giorni in ospedale.
Da quel giorno , la mia vita cambiò.
Anna la nostra amatissima bambina riportò un trauma da parto, non facile da diagnosticare per la piccola furono necessari esami strumentali, ma nel mio piccolo paese non esisteva niente. Trascorsi periodi lontana dalla mia casa, dai miei affetti, amici, trascorrevo molto tempo in vari ospedali. L'amore che avevo per Anna era, ed è, sconfinato, non mi ha mai fermato niente, la sua eterna iperattività, il dolore ,il disagio che vivevo, mi facevano maturare per una vita vissuta intensamente ma anche condivisa con chi come me viveva le stesse difficoltà.
Iniziai a conoscere gli altri genitori, insieme portavamo avanti battaglie per difendere i diritti dei nostri figli, come la scuola, la sanità, ecc. Facevo volontariato sin dalla mia giovane età sapevo che bisognava sensibilizzare le istituzioni, la comunità in cui vivevamo, gli amici, i parenti, tutte le persone che potevano insieme a noi far crescere i nostri ragazzi nella normalità anche se forzata.
Non fu facile.
Si rese necessario strutturare la nostra amicizia con la consapevolezza che i nostri figli restavano Disabili per tutta la Vita.
La mia vita è andata avanti grazie a Dio, che mi ha donato sin da piccola un dono che è la gioia dell'anima che nessuno mai può levartela.
La mia famiglia si è poi arricchita di altri bambini, come sempre io desideravo, sono arrivati due gemelli , Luca e Daniele, bellissimi. Insieme a tutto un mare di difficoltà ho realizzato il mio sogno, ossia la mia casa, un giardino grandissimo , gli uccelli che la mattina col cinguettio non smettono mai, cani, tanti gatti e l'orto.Grazie ad Anna e ai suoi bisogni di spazi ci ha stimolati nella realizzazione di una casa che rispondesse a quelli che sono suoi bisogni.
Noi tutti siamo consapevoli che ci ha donato stimoli che altri non hanno ricevuto da una vita fatta di abitudini, perchè le nostre giornate non sono mai uguali,non abbiamo una normalità poichè Anna, con i suoi grossi problemi, ci fa stare sempre in movimento.Anna non parla, cammina poco, non è autonoma in nessun bisogno suo personale, non ha capacità di comprensione , non è autonoma e non può stare neanche un minuto da sola, non sa masticare e si affoga facilmente, abbiamo sempre bisogno di un aiuto esterno oltre a quello che la famiglia da.
Oggi Anna ha 32 anni è bella ha tanti amici, è felicissima quando organizzo le feste con gli amici dell'associazione ,sono cresciuti anche loro, e penso che Anna, oltre ai suoi fratelli, ha tanti fratelli che io sento come figli miei ,per il tanto tempo che stiamo trascorrendo insieme. Fare volontariato è amare senza aspettarsi mai niente ,ma io di amore ne ricevo incondizionatamente tanto.
Abbiamo bisogno di Centri Diurni, di case Famiglia per un dopo di noi. Speriamo di avere ancora energie per realizzare atri progetti . Vivere nel Meridione D'Italia, precisamente Alvignano piccolo comune della provincia di Caserta , dove si fà poco per queste problematiche, comporta notevoli svantaggi.
L'augurio è che la politica possa organizzare Politiche Sociali per Noi, per dare la serenità a Noi Genitori di morire serenamente.
Irma
Finalmente ho risolto il problemino coi commenti...
RispondiElimina...bisogna riscriverlo anche qui, a questo fantastico post, che ricordo, mi ha fatto commuovere!
Una storia incredibile...
Complimenti per il blog e per il tema che hai evidenziato!
Spero che questo blog possa crescere e trovare molte più adesioni per sensibilizzare maggiormente la gente sul tema della disabilità!
Continua così!!
P.S. Mi è piaciuto moltissimo il titolo!