venerdì 9 novembre 2012

PcD

La disabilità è la condizione personale di chi, in seguito ad una o più menomazioni, ha una ridotta capacità d'interazione con l'ambiente sociale rispetto a ciò che è considerata la norma, pertanto è meno autonomo nello svolgere le attività quotidiane e spesso in condizioni di svantaggio nel partecipare alla vita sociale.

Nel mondo ci sono circa 650 milioni di persone con disabilità, il cui 82% vive in paesi in cerca di sviluppo. Solo il 2% riceve servizi o sostegno; il 98% dei bambini con disabilità non ha accesso ad una educazione formale; il 90% delle persone con disabilità non è occupata. Circa 65 milioni sono distribuiti in 27 Paesi dell’Unione Europea e il 60% di bambini con disabilità frequenta classi o scuole speciali. Le persone con disabilità non hanno accesso a beni e servizi e non hanno libertà di movimento nell’Unione Europea. Allora una domanda è inevitabile, ma le persone con disabilità sono riconosciute come parte della società?
Ci tengo a riportare alcuni esempi di discriminazione in Italia: il tasso di disoccupazione, secondo dati statistici, nei casi ordinari è del 9,8% e del 75% per le persone con disabilità; un semplice accesso ai treni,invece, sottinteso che per i casi ordinari l’accessibilità è pienamente al 100% ,per quanto riguarda i disabili invece rientra nel 10%; per non parlare poi dell’ampliamento del numero di alunni nelle classi scolastiche,poiché la presenza di persone con disabilità riduce la qualità scolastica. Sono alcuni esempi questi ma dicono tutto,purtroppo!
La visione che la società trasferisce  alle persone con disabilità produce un forte stigma sociale negativo che ha conseguenze in tutti i campi della vita: economico, culturale, politico e sociale.
La disabilità non è una malattia. Le limitazioni funzionali sono connaturate agli esseri umani e dal modo in cui la società ne tiene conto produce o riduce le condizioni di disabilità.



La condizione delle persone con disabilità è una questione di diritti umani e ogni trattamento differente senza giustificazioni è una violazione di diritti umani.

Il 30 marzo 2007 (Anno europeo delle pari opportunità per tutti) è stata firmata, per l’Italia, la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità approvata dall’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006. È una Convenzione che ha individuato nuovi percorsi per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità; con lo scopo di promuovere, proteggere e garantire il pieno ed eguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità.
L’Italia è annoverata tra i paesi più avanzati nel campo dell’affermazione dei
diritti delle persone con disabilità





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